E’ morto Salvatore Ligresti. Aveva 86 anni, il decesso al San Raffaele di Milano. Era malato da tempo. Era nato a Paternò, in provincia di Catania, L’immobiliarista, a lungo a capo della galassia assicurativa Fonsai, è stato protagonista del mondo finanziario e negli ultimi anni è stato al centro anche di inchieste giudiziarie.
E’ stato al centro di numerose vicende giudiziarie, è stato una figura di spicco nel mondo finanziario milanese. Ex membro del consiglio di amministrazione di UniCredit e Rcs, è stato presidente onorario di Premafin Finanziaria, Fondiaria-Sai, Milano Assicurazioni, Immobiliare Lombarda.
Ligresti è stato uno dei protagonisti dell’Italia del boom economico poi diventata l’Italia legata alla grande finanza, in particolare quella milanese. Nato a Paternò, in provincia di Catania, accrebbe la sua fortuna economica a Milano negli anni del boom dell’ediliziatra i Settanta e gli Ottanta reinvestendo i proventi delle attività di costruzioni in partecipazioni societarie di importanti aziende, da Pirelli a Gemina, sa Sai a Mediobanca, grazie anche ai suoi rapporti con Enrico Cuccia.
Il 17 luglio 2013 Ligresti viene arrestato dalla Guardia di Finanza su ordine della Procura di Torino per il reato di falso in bilancio e manipolazione di mercato. La magistratura ritiene che Ligresti, ai domiciliari a causa dell’età avanzata, abbia nascosto l’ammanco di 600 milioni di euro nel bilancio della compagnia assicurativa con 253 milioni di presunti dividendi ritenuti illeciti e distribuiti tra i componenti della sua famiglia. La ricostruzione del crac Fonsai fatta dalla procura di Torino è confermata dalla sentenza di primo grado del tribunale, che ad ottobre del 2016 condanna Ligresti a 6 anni per falso in bilancio. Altra sentenza di primo grado riguarda la vicenda Premafin: a fine novembre 2017 il Tribunale di Milano condanna l’imprenditore siciliano a 5 anni per aggiotaggio.
