E’ morto a Varese a 85 anni Giuseppe Zamberletti, il fondatore della Protezione civile. Il Dipartimento, dando notizia della scomparsa, “esprime il più profondo e sincero cordoglio e si unisce al dolore dei suoi familiari”.

“Perdiamo uno straordinario conoscitore delle fragilità del nostro Paese – ha detto il Capo Dipartimento, Angelo Borrelli – che per primo intuì la necessità di distinguere la fase del soccorso in emergenza da quella fondamentale della previsione e della prevenzione dei rischi naturali, eleggendole a cardine dell’auto-protezione. Ci ha insegnato a riconoscere la cultura della Protezione civile come sapiente tutela della salvaguardia della vita e dei beni comuni, ma ha svolto anche l’importante funzione di guida morale e costante riferimento per lo svolgimento del nostro sevizio”.

“Gli uomini e le donne della Protezione civile gli saranno per sempre debitori – ha aggiunto Borrelli -. Oggi il Servizio Nazionale non perde solo il suo fondatore ma anche un amico, un maestro, una guida. Questo è stato, in questi anni, per tutti noi e per i tanti volontari italiani”.

CHI ERA ZAMBERLETTI

Da parlamentare a fondatore della Protezione Civile, con lui l’Italia volta pagina nella gestione delle calamità sul territorio nazionale. Parlamentare della Democrazia Cristiana fin dal 1968, si è sempre occupato di temi riguardanti la sicurezza dei cittadini. Nel 1972 ha ricoperto l’incarico di sottosegretario all’Interno nei governi presieduti da Aldo Moro e Giulio Andreotti, con la delega per la Pubblica sicurezza, antincendio e protezione civile.

Durante il sisma del 1976 in Friuli, Zamberletti è stato nominato Commissario straordinario per assicurare il coordinamento dei soccorsi nelle aree gravemente colpite. Nel 1980, a seguito del violento terremoto in Campania e Basilicata, la sua esperienza di Commissario straordinario si ripete. Un’esperienza che lo porta al convincimento che le calamità, sia naturali che legate all’attività dell’uomo, non possono essere fronteggiate soltanto con il soccorso ma possono essere previste, prevenute e mitigate negli effetti mediante l’operatività stabile di una struttura creata ad hoc. Così, nel 1981, verrà incaricato dal presidente Pertini di predisporre, quale Alto commissario, gli strumenti organizzativi per farlo e nel 1982, nominato ministro per il Coordinamento della Protezione civile, viene nominato capo del dipartimento appena creato.
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