Sono molti i candidati finiti in Parlamento solo grazie al ripescaggio previsto dal sistema elettorale. Politici o esponenti della società civile che sarebbero stati esclusi nei duelli all’uninominale, ma che sono invece stati recuperati grazie al proporzionale: da Pier Luigi Bersani a Laura Boldrini, da Matteo Orlando a Maurizio Martina, da Lucia Annibali a Vittorio Sgarbi.
Con il meccanismo di recupero sono stati ripescati per la Camera, tra gli altri, Dario Franceschini, Marco Minniti, Piero Fassino, Maria Stella Gelmini, Michaela Biancofiore (sconfitta al duello all’uninominale con Maria Elena Boschi nella sua Bolzano), Nicola Fratoianni, Emanuele Fiano, Debora Serracchiani.
M5S vede finora assegnati 221 seggi, il numero più alto, di cui 133 in base alla quota proporzionale e 88 ottenuti dai candidati nell’uninominale. Il centrodestra ne ha 260, di cui 73 alla Lega, 59 a Forza Italia, 19 a Fratelli d’Italia assegnati in base alla quota proporzionale e 109 con quello uninominale. Il Pd ne ha per ora 112 in totale, di cui 24 sull’uninominale e 86 sul proporzionale. Per il Senato, il Viminale non ha ancora chiuso i lavori per assegnare tutti i seggi.




















