Il candidato di estrema destra Jair Bolsonaro, ha vinto nettamente il primo turno delle elezioni presidenziali brasiliane. Bolsonaro (sostenuto dal Psl, Partito Social Liberale) ha ottenuto il 46% mentre il suo avversario socialista (Pt) Fernando Haddad si è fermato al 29%. Altri undici candidati (secondo quanto comunicato dal Supreme Electoral Tribunal) si dividono il restante 25% circa. Il 28 ottobre i due sfidanti se la vedranno quindi al ballottaggio. Al terzo posto è arrivato Ciro Gomes del Pdt (Partito Democratico Laburista) con il 12,5%. Ballottaggio tra i primi due il 28 ottobre.

Dalle urne è uscito un Parlamento pieno di pastori evangelici, ex militari ed ex poliziotti. Ex militari ed ex poliziotti a rappresentare la stanchezza di buona parte della popolazione per la democrazia, a testimoniare una sorta di nostalgia per quando la democrazia non c’era ma c’era l’ordine con i governi militari. Pastori evangelici invece che hanno come primo nemico la modernità, cioè la scienza, la tolleranza, la pluralità delle opinioni e credenze e che si danno come missione quella di evangelizzare il mondo, cioè eliminare dal mondo le impurità.

Previous articleDomani il lancio della campagna di prevenzione contro il tumore al seno
Next articleMacbetto, le repliche proseguono al Rasi di Ravenna fino al 20 ottobre

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.