Nel Boeing 737 dell’Ethiopian Airlines, diretto a Nairobi che si è schiantato solo dopo pochi minuti dal decollo da Addis Abeba sono morti tutti i 157 passeggeri. Un portavoce dell’Ethiopian Airlines ha comunicato che tra le vittime del disastro aereo ci sono 32 keniani e 17 etiopi, 18 canadesi, otto cinesi, otto americani, otto italiani, sette francesi, sette inglesi, sei egiziani, cinque olandesi, quattro indiani e quattro slovacchi.
Ecco chi sono i passeggeri italiani morti nel disastro
Tra le vittime, 8 italiani, tra questi anche Sebastiano Tusa, archeologo di fama internazionale e assessore della Regione Sicilia. Tusa era diretto in Kenia, per un progetto dell’Unesco, dove era già stato a Natale insieme con la moglie. Nel 2018 Tusa era stato chiamato a ricoprire l’incarico di assessore regionale ai Beni culturali in Sicilia, al posto del critico d’arte Vittorio Sgarbi. Era sovrintendente del Mare della Regione. Tusa era diretto in Kenya, per un progetto dell’Unesco, dove era già stato nel Natale scorso insieme con la moglie, Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Museo d’Arte contemporanea di Palazzo Riso a Palermo. l padre di Sebastiano, Vincenzo, morto nel 2009, è stato a sua volta archeologo, soprintendente alle Antichità della Sicilia occidentale dagli anni ‘60 fino a metà degli anni ‘80 e considerato il «padre» del sito archeologico di Selinunte. Sebastiano Tusa era anche docente di Paletnologia all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e ha curato diversi «scavi» e ritrovamenti, a Pantelleria e a Mozia.
Inoltre si trovavano sul Boeing tre componenti della ong bergamasca Africa Tremila: il presidente Carlo Spini – 75 anni, originario di Sansepolcro (Arezzo) e residente a Pistoia – sua moglie, infermiera, Gabriella Vigiani e il tesoriere della onlus Matteo Ravasio. Tra le vittime nel disastro aereo c’e’ anche Paolo Dieci, residente a Roma, presidente della ong Cisp e rete LinK 2007, un’ associazione di coordinamento consortile che raggruppa importanti Organizzazioni Non Governative italiane. Ci sono anche i nomi di Virginia Chimenti, funzionaria del World Food Programme dell’Onu, Rosemary Mumbi e Maria Pilar Buzzetti nella lista degli 8 italiani che erano a bordo del volo.
Stando a quanto emerso, poco prima dello schianto il pilota del volo aveva segnalato alla torre di controllo di Adis Abeba difficoltà e aveva chiesto il permesso di tornare indietro. Il pilota era stato autorizzato al rietro. Velivolo nuovo, consegnato a novembre
Il commento del premier Conte.
“Oggi è un giorno di dolore. Nell’aereo della Ethiopian Airlines precipitato dopo il decollo da Addis Abeba vi erano anche nostri connazionali. Ci stringiamo tutti ai familiari delle vittime rivolgendo loro i nostri partecipi, commossi pensieri”, ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.





















