Diciassette i morti nella sparatoria nella scuola Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland, in Florida. Nicholas Cruz, un ex studente della scuola di 18 anni, descritto come “ragazzo difficile” e espulso per motivi disciplinari, è l’autore dell’ennesima strage in un istituto scolastico avvenuta negli Stati Uniti. Dopo un’iniziale fuga, il ragazzo è stato fermato ed arrestato. Alcuni testimoni hanno riferito che aveva aperto il fuoco mentre indossava una maschera a gas. Ha provato a fuggire ed è stato catturato poco dopo.
Secondo i media americani i feriti sarebbero almeno 20. Tra le persone decedute c’è una professoressa che ha fatto scudo col proprio corpo per proteggere alcuni studenti. Per far uscire dalle aule gli studenti e poi sparare, il 18enne avrebbe fatto scattare l’allarme antincendio. Nicholas Cruz, secondo quanto riferito da Fox Tv, aveva avuto contatti tramite i social media con diversi gruppi legati alle armi e ha partecipato a diversi scambi su YouTube sulla produzione di bombe.
Secondo una ricerca dell’Everytown for Gun Safety, gruppo contro la libera circolazione delle armi, quest’anno è la 18esima sparatoria che si è verificata intorno o all’interno di una scuola. Dal 2013 sono state 291, quasi una a settimana in media.