Tragedia fra l’ossola e la Svizzera. Due persone sono morte per una frana caduta sulla statale 337 della Val Vigezzo. La coppia, un uomo e una donna, era a bordo di un’auto che è stata sommersa da grossi massi e da terra. Al momento del loro passaggio la frana li ha sepolti. Un sasso enorme è precipitato anche sulla sottostante ferrovia Vigezzina (che collega Domodossola a Locarno) che in quel momento non era attraversata da convogli. La linea è stata interrotta. Sulle rotaie sono rimasti i massi. L’area è stata fatta sgomberare: c’è il rischio che si verifichino ulteriori cadute di sassi e terra.
Le persone decedute sono due turisti del Canton Ticino le vittime della frana caduta sulla statale 337 della Valle Vigezzo. I corpi dell’uomo e della donna sono stati estratti dalle lamiere dell’auto travolta dalla frana all’altezza di Olgia, frazione di Re (VCO), paese della valle Vigezzo, al confine tra Italia e Svizzera. I due, di età superiore ai 50 anni, sarebbero di Bellinzona, la capitale del Canton Ticino. Le operazioni per recuperare i corpi sono state difficili, anche perché la parete montana sovrastante è instabile. I cani molecolari del Soccorso Alpino stanno ancora setacciando l’area, per escludere che altre auto siano rimaste sotto la frana. Domattina alle 10 a Re ci sarà un incontro tra gli amministratori della valle, il prefetto del VCO, il vicepresidente della Regione, Aldo Reschigna, e i parlamentari della provincia per fare il punto della situazione.




















