Immaginiamo, per un momento, il governo come un grande palazzo, che, come ogni costruzione, necessita di fondamenta solide per sostenere i piani superiori. Se la base vacilla si noteranno immediatamente le crepe sui muri, funesto presagio di un possibile crollo. Tornando alla realtà contingente della politica di casa nostra pare di notare una serie di avvisaglie  poco rassicuranti tra i due partiti che, da sempre in aspro confronto, sono stati chiamati a dimenticare  confitti, antinomie, contrasti. Ma si sa le alchimie da laboratorio possono essere valide sul piano teorico, ma non sempre trovano realizzazione pratica, soprattutto quando non è solo la “matematica” a dover dare il via libera a “esperimenti” politici azzardati e, a detta di molti,  contro natura. Un esempio viene dalla situazione forlivese dove due partiti di governo, Lega e PD, “giocano” a chi punzecchia l’avversario con maggior frequenza e pervicacia.  Ogni occasione è buona per tirare un pizzicotto all’avversario e l’ultimissima controversia viene dal confronto Morrone (Lega) versus Valbonesi (PD). Il leghista in una nota stampa ha criticato il Presidente della Regione Stefano Bonaccini per le sue pretese “chiusuriste” , mentre, nel contempo, elogia il sindaco di Forlì Gianluca Zattini per essersi opposto alle richieste di inasprimento delle misure proposte dal presidente della  Regione. Morrone continua poi  chiedendosi, maliziosamente, perché dopo un iniziale assenso alle possibili aperture dei ristoranti si sia trasformato in oltranzista delle chiusure. Chi c’è dietro questa decisione improvvisa? Si chiede l’onorevole leghista. Poi continua elencando tutta una serie di questioni che, a suo dire, dimostrerebbero che in Regione si è sbagliato tutto sin dall’inizio della pandemia, addossando la colpa della mancanza di vaccini al governo Conte II. di cui il PD era l’asse portante, anche se non l’azionista di maggioranza. Conclude l’esponente leghista “Noi siamo per la sicurezza e la tutela dei nostri concittadini, ma non possiamo consentire che per ragioni confuse e poco chiare si imponga un nuovo giro di vite che esaspererà ancora di più aziende, attività, lavoratori e una comunità ormai stanca di proibizioni e limitazioni della libertà senza ragioni concrete”.

 Poteva un reprimenda del genere passare sotto silenzio mediatico? Assolutamente no.  Ed ecco che Valbonesi, segretario del PD forlivese contrattacca in quanto il leghista avrebbe cavalcato “ancora una volta l’onda emotiva e la disperazione economica della popolazione e delle categorie più colpite come ristorazione, sport, cultura, in un momento di enorme difficoltà”. Insiste il segretario PD “è un atteggiamento a dir poco irresponsabile, che denota come certi personaggi si preoccupino più di una eterna campagna elettorale che di risolvere i problemi reali…. Se a loro importa della sicurezza e della tutela dei concittadini, in questo momento, invece di fare propaganda politica, sarebbero concentrati nel trovare soluzioni. Ad esempio dialogare con il Governo, come stiamo facendo nel Pd… Invece di strumentalizzare per l’ennesima volta le difficili scelte di coloro che stanno combattendo in silenzio il virus, come il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, servirebbe lavorare insieme, tranquillizzare la popolazione, spiegare chiaramente le regole. Questo è il “buongoverno”. Di fronte a questa diatriba, ultima di una lunga serie, ma non certa quella finale viene da chiedersi se i rapporti fra i partiti anche a livello nazionale siano a questi livelli. Poiché nessuno crede che si tratti di schermaglie goliardiche per rivendicare una supremazia fatta di parole, ma attengano a comportamenti politico-partitici ben delineati non c’è da invidiare il premier Draghi, che dovrà usare la spada se vorrà sciogliere i nodi gordiani che i suoi alleati nel governo disseminano a piene mani. E’ ovvio che la speranza di tutti è che abbia la forza per resistere superando le baruffe fra chi ha lo spirito critico insito nel proprio dna e l’altra parte che ha la fissa della propaganda elettorale nei comportamenti degli avversari. Sinceramente non se ne può più di questi battibecchi . Gli Italiani vogliono risposte chiare ed esaustive, quelle che la politica fino ad ora non ha saputo dare. Occorre un nuovo illuminismo delle idee che faccia da sostegno all’operato dei tecnici e dei politici cui è demandato il compito di guidare la Nazione fuori della pandemia e dal crollo verticale dell’occupazione e dell’economia. Tenere la bocca chiusa senza far prendere aria ai denti è una regola aurea cui sarebbe bene attenersi. Meno comunicati stampa, meno talk show, meno ospitate in tv. Non si pretende che i nostri eletti siano tutti emuli di  Lucio Quinzio Cincinnato, vissuto nel V secolo a.C., che dopo aver ricoperto le cariche di Console e di Dittatore, si ritirò in campagna a vivere dei prodotti della terra. Nessuno vuole mandare a zappare i nostri onorevoli (anche se per alcuni sarebbe la destinazione più giusta), ma almeno un poco più di continenza verbale e modestia sarebbe auspicabile. Teniamo presente la metafora iniziale. Se anche una sola piccola crepa si apre nelle fondamenta il rischio di crollo è possibile. Che il dio della politica se c’è,  ci salvi.

Il Tafano

Previous articleRapina ed estorsione a un cesenate, catturata rumena domiciliata a Savignano
Next articleEmilia Romagna. 65 positivi in più, record a Ravenna. I dati per Provincia

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.