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Fuga da Milano, stazione presa d’assalto per sfuggire alla chiusura. Pasticcio del Governo

Centinaia di persone in fuga da Milano prima che entri in vigore definitivamente il decreto Conte. In tanti stasera stanno prendendo d’assalto le stazioni ferroviarie di Milano e del resto della Lombardia dopo la decisione del governo – che dovrebbe diventare ufficiale nelle prossime ore – di decretare la zona rossa in tutta la regione.

Le immagini che arrivano dal capoluogo lombardo e postate da Fanpage sono impressionanti: biglietterie automatiche prese d’assalto, vagoni che si stanno riempiendo all’inverosimile in barba alle indicazioni più volte ripetute in questi giorni, in particolare quella di evitare assembramenti e mantenere una distanza di almeno un metro uno dall’altro. Lo stesso avverrà nelle prossime ore e nella giornata di domani nelle altre province interessate dal decreto, quelle di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria, aree del paese dove non si potrà più entrare e da dove non sarà più possibile andarsene salvo motivi “gravi e indifferibili”. Per questo Conte ha fatto retromarcia sul decreto e prende tempo perché l’intento di evitare assembramenti ha provocato in poche ore l’effetto contrario. E’ accaduto in quanto è trapelata alle 20 di sabato sera la bozza dei provvedimenti, fatta male, poco chiara e che ha fatto arrabbiare i governatori Bonaccini e Fontana, così l’intento di evitare assembramenti ha provocato l’effetto esattamente contrario.L’Italia è nel caos.

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