Dal nostro inviato Cristina Fiuzzi
Nella Città del Vaticano, oltre ad un piccolo esercito di prelati e religiosi, lavorano quattrocento persone sconosciute, che però hanno incarichi importanti, per la vita quotidiana dello Stato più piccolo del mondo. Impiegati ,artisti, uscieri ,vigilanti dei musei , elettricisti, giardinieri, autisti, imbianchini, muratori, tipografi ed altro personale specializzato.
Per esempio, ci sono i “ calligrafi”, cioè gli impiegati che scrivono le pergamene delle benedizioni Papali ed anche un gruppo di monache, che in un laboratorio, quasi segreto, insegnano a riparare gli antichi arazzi, che richiedono molti anni per ogni esemplare.
Un lavoro certosino, che le francescane tramandano a giovani apprendiste, per assicurare un servizio che, tra le sacre mura, da secoli, conserva un considerevole patrimonio artistico. Pensate, che nei tantissimi cassetti, ci sono centinaia di filamenti colorati, in tutte le loro tonalità, per integrarsi ai colori originali degli arazzi.
Poi, c’è la Farmacia vaticana, dove è possibile acquistare, con regolare ricetta medica, ogni tipo di medicine , specie quelle che non si vendono in Italia. Una squadra di tappezzieri specializzati e di maestri doratori curano le sedie e le poltrone per le grandi cerimonie, mentre i giardinieri tengono in somma cura il grande parco, che circonda gli edifici della Santa Sede.
I visitatori possono soltanto visitare una parte dei giardini, ma quella più bella, riservata alla passeggiata dei Papi, è interdetta al pubblico. C’è persino una pattuglia di ferrovieri, perché pochi sanno che il Vaticano ha una propria stazione ferroviaria, dove, fino a mezzo secolo fa, tutte le merci arrivavano su rotaie , oggi sostituite da ruote gommate.
Un’altra preziosità, è la Scuola del Mosaico, dove non solo si riparano quelli danneggiati dal tempo, ma si creano nuove composizioni, anche su commissione di altre chiese.
Un laboratorio, che insegna anche a molti giovani questa singolare arte. Poi c’è la tipografia, dove viene stampato il giornale della Santa Sede, “l’Osservatore Romano”, che da moltissimi anni, riporta il pensiero ufficiale della Santa Sede su tutti gli argomenti di attualità. Una specie di Bibbia dell’informazione vaticana, letta con somma attenzione da tutti i diplomatici stranieri, accreditati presso la Santa Sede.
Per loro è uno strumento molto prezioso, per capire l’orientamento della Chiesa Cattolica e quindi del Pontefice, sugli argomenti più delicati del nostro tempo. I mille cittadini vaticani, ogni giorno, vanno a fare spesa all’Annona, cioè lo spaccio, dove è possibile trovare non solo cibo, ma anche capi di abbigliamento, a prezzi scontati, perché il Vaticano non paga dazi e quindi tutto costa meno.
Lo IOR, cioè l’Istituto per le Opere di Religione, diventato famoso per note vicende economiche, è la Banca Vaticana, dove non solo ci sono i conti correnti di tantissimi religiosi di rango, , ma anche di personalità di acclarata onestà, dopo le drastiche disposizioni , impartite da Papa Bergoglio, per evitare l’affluenza di… “ strani correntisti”.
Il Pontefice, ogni giorno riceve centinaia di lettere, da ogni parte del mondo, contenenti auguri, suppliche, segnalazioni ,rapporti gerarchici. Anche il Segretario di Stato, cardinale Parolin riceve molta posta quotidiana e tutto questa piramide di lettere, viene attentamente scannerizzata, in un apposito ufficio della Gendarmeria Vaticana, per evitare, nei confronti di queste alte personalità della Chiesa, spiacevoli inconvenienti, specie di questi tempi. Dopo essere stata esaminata attentamente, la posta del Papa viene registrata in un ufficio riservato, per conservare traccia della corrispondenza. E’ un lavoro di grande riservatezza, che svolgono alcuni impiegati postali fidatissimi, per evitare spiacevoli episodi con fuga di corrispondenza, accaduti qualche tempo fa. La Prudenza è una delle virtù maggiormente applicata, da secoli, tra le sacre mura.
