Prende sempre più quota l’ipotesi Giulio Sapelli. Né Salvini né Di Maio. Nessuno dei due farà il premier. Entrambi hanno designato due nomi “terzi”, due personalità che piacciono a entrambi e fra cui dovrà scegliere Sergio Mattarella.

La Lega si é orientata proprio verso l’economista Giulio Sapelli, mentre il Movimento su Giuseppe Conte, avvocato vicepresidente del Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa, che era stato proposto come possibile ministro della PA. A lui infatti sarebbe toccato il dossier numero uno dei venti punti di Pescara (la primissima versione del programma elettorale dei Cinque Stelle).

Giulio Sapelli si dice pronto per una sua possibile candidatura a premier da parte di M5S e Lega. “E’ tutto vero. Sono stato contattato da entrambi le parti politiche e ho dato la mia piena disponibilità – ha detto l’economista all’ANSA -. Mi hanno spiegato che stanno valutando anche un altro profilo, quello di Conte, e non mi hanno ancora detto chi hanno scelto”. “Ho detto loro che vorrò dire la mia sui ministri, ho parlato con il collega Domenico Siniscalco, che spero di avere al mio fianco come ministro del Tesoro”, ha detto ancora Sapelli all’ANSA.

L’accordo sul premier è vicino ma ancora non c’è. Luigi Di Maio e Matteo Salvini si avviano al Colle (saliranno con le rispettive delegazioni alle 16.30 e 18).

CHI E’ GIULIO SAPELLI

Nato a Torino nel 1947, dove si è laureato in Storia economica nel 1971 e ha conseguito la specializzazione in Ergonomia nel 1972, è docente all’Università degli Studi di Milano di Storia Economica ed Economia Politica ed editorialista. E, come si legge sul suo sito “unisce economia, storia, filosofia, sociologia e cultura umanista in una sintesi originale e profonda”.

Nel corso degli studi e immediatamente dopo la laurea ha lavorato presso gli uffici studi della Cassa di Risparmio di Torino e dell’Olivetti S.p.A. Per l’Olivetti S.p.A., in seguito, ha svolto compiti di ricerca economica, di direzione e di formazione del personale e del management di ogni livello, prima in modo pressoché esclusivo, poi in forma consulenziale.

Dal 1975 al 1981 ha lavorato presso lo Iafe, il centro di formazione e di ricerca manageriale dell’Eni e poi, dal 1982 al 1987, più saltuariamente, presso l’Elea, il centro di formazione e di ricerca manageriale dell’Olivetti. Ha svolto attività di consulenza direzionale, formativa e di ricerca presso l’Isvor Fiat, la Galbani Italia, il gruppo SBN, il Credito Emiliano, Telecom, Tim, l’AGIP Petroli, FS S.p.A., Finmeccanica, Barilla, adempiendo anche a ruoli di diretta responsabilità di orientamento e di intervento nei settori delle politiche del personale, delle relazioni interne, della comunicazione interna, della realizzazione dei programmi relativi alla redazione e all’implementazione dei “codici etici”, degli studi e delle ricerche.

Dal 1980 al 2002 Sapelli, che è anche editorialista de ‘Il Messaggero’, è stato tra l’altro direttore della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

Dal 2000 al 2001 è stato presidente della Fondazione del Monte dei Paschi di Siena nominato dal ministero del Tesoro.

 

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