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I soldi sequestrati alla Lega e il Decreto anticorruzione

L'ex deputato Sergio Pizzolante

Di Sergio Pizzolante 

La tesi è che quei soldi non erano dovuti, che,in tutto o in parte, fossero soldi rimborsati sulla base di spese non legittime o non veritiere.
Ma siamo al primo grado, non c’è sentenza definitiva e trovo grave il sequestro preventivo dell’intera somma, azzerando i conti di un partito politico, per anni, su proventi che nulla hanno a che fare con il denaro oggetto del processo.
Questa è la tesi, della Lega e non solo, che condivido! Assolutamente!
Trovo sbagliata la campagna di alcuni esponenti del Pd su #Lega ladrona.
Comportarsi come loro non rende migliori di loro.

Però, pero’, la mia difesa della Lega si ferma qui!
Quando dicono che il sequestro preventivo non si deve applicare ad un partito politico, bisogna rispondere: perché, per il comune cittadino si?
Per un’impresa si?
Un serio partito riformista risponderebbe così.
Il sequestro preventivo diffuso, figlio dell’azione “antievasione” e “anticorruzione”, che ha travolto lo stato di diritto e aumentato all’inverosimile LA PERCEZIONE dell’Italia Paese più corrotto al mondo.
La base del disastro attuale.

Il Governo Berlusconi/ Lega ha introdotto nel 2010, l’inversione dell’onere della prova. I governi successivi l’hanno confermata.
Troppo comodo per lo Stato incassare soldi in via preventiva!
Il cittadino diventa un evasore o un corrotto o un delinquente, per usare il loro linguaggio, sulla base di sentenze non definitive o,addirittura, del sospetto!
Mi sono battuto contro per anni, in ogni sede, senza successo.
Culture e interessi troppo radicati.

Nel programma della Lega c’era la reinversione dell’onere della prova.
Il cittadino è onesto sino a prova contraria! Che spetta allo Stato!

Un vero partito riformista, libero degli errori, dei pregiudizi, del moralismo, del giustizialismo, del passato, chiederebbe alla Lega che fine abbia fatto questo impegno!

Chiederebbe a Di Maio e Salvini di buttare nel luogo che gli compete, nella spazzatura, il Decreto Anticorruzione!
Troppo comodo chiedere lo stato di diritto per il proprio partito e cancellarlo per tutti i cittadini.
L’inversione dell’onere della prova, il sequestro preventivo, sono figli della cultura del sospetto che con il decreto diventa norma penale.
Agenti provocatori e Daspo a vita insieme al sequestro preventivo, anche sulla base del sospetto, e alla prescrizione lunga, trasformano i cittadini, tutti, in potenziali delinquenti, indagati a vita.
Si distruggono vite, imprese, lavoro.
Per il partito no e per gli italiani si?

Se ci fosse un vero partito riformista chiederebbe conto a Salvini di Genova.
Dopo la tragedia ha emanato sentenza, preventiva, prima dei giudici!
Non attende la giustizia lui. Le sentenze definitive. Quando non è coinvolto!

Se ci fosse un vero partito riformista avrebbe molto lavoro da fare, nell’era del populismo giudiziario.

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