Si annuncia aggressiva l’ondata influenzale dell’inverno 2019-20. Il primo caso italiano di influenza grave della stagione risale già al 27 settembre ed è stato registrato all’ospedale di Udine. A richiamare l’attenzione degli infettivologi, insieme alla precocità, anche le caratteristiche del paziente: una persona di 50 anni perfettamente sana e senza alcun tipo di comorbidità, che non rientra quindi tra le categorie a rischio. A causa delle complicanze batteriche e fungine il paziente, che oggi è in via di guarigione, è stato intubato e ha dovuto affrontare una degenza che si è protratta per oltre 20 giorni. Ne dà notizia, in una nota, la Società italiana di terapia antinfettiva (Sita), che ribadisce l’importanza della vaccinazione antinfluenzale.
Influenza, c’è il primo caso grave
“Se questi sono i segnali – dice Matteo Bassetti, ordinario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova e presidente della Sita – con una prima diagnosi già alla fine di settembre, e se si ripeterà lo scenario che ha interessato l’Australia e altre parti del mondo, andremo incontro a una stagione influenzale particolarmente aggressiva, con circolazione di virus influenzali molto diversi: H3N2, come nel caso in questione, H1N1, virus B”.
