Un aereo passeggeri della compagnia iraniana Aseman Airlines si è schiantato nelle montagne di Zagros, in Iran, e nessuna delle 66 persone a bordo è sopravvissuta. I servizi di emergenza sono in difficoltà nel raggiungere il luogo del disastro, a causa delle difficili condizioni meteorologiche. Si tratta del terzo disastro in Iran negli ultimi mesi, dopo il terremoto che a novembre ha ucciso almeno 620 persone nell’area di Kermanshah e che 30 marinai sono scomparsi nell’incidente di una petroliera al largo della Cina.

L’aereo del volo EP3704 è scomparso dai radar circa 45 minuti dopo essere decollato dall’aeroporto Mehrabad di Teheran, ha spiegato il portavoce del vettore, Mohammad Tabatabai. L’ATR-72, bimotore in servizio da 25 anni, era diretto verso la città di Yasuj, circa 500 chilometri più a sud. Dopo notizie contrastanti sulle vittime e sul luogo dello schianto, le autorità hanno confermato che le squadre di soccorso non sono riuscite a trovare il relitto. “Non abbiamo ancora accesso al luogo dello schianto e quindi non possiamo confermare in modo accurato e definitivo la morte di tutti i passeggeri”, ha aggiunto Tabatabai parlando all’agenzia Isna. Ha precisato che a bordo del velivolo c’erano 60 passeggeri, tra cui un bambino, e sei membri dell’equipaggio. Un elicottero è stato inviato, ma è dovuto tornare indietro a causa di neve e tempeste.

La Mezzaluna rossa ha aggiunto che anche un drone è stato utilizzato per tentare di individuare il relitto. Circa 120 persone di 30 squadre d’emergenza sono state incaricate dei soccorsi. Il leader supremo, ayatollah Ali Khamenei, ha mandato un messaggio di condoglianze, dicendo che le notizie hanno “lasciato i nostri cuori sopraffatti dalla tristezza e dal dolore”, secondo la tv di Stato.

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