di Roberto Giannini

Da Rimini percorrendo  la strada SP 258 Marecchiese , dopo  30 minuti di auto raggiungi San Leo, Bandiera Arancione del Touring Club italiano e “la più bella città d’Italia“, come la definiva Umberto Eco. Ieri come oggi è il vero cuore storico del Montefeltro (l’antico Mons Feretri: il monte dedicato al culto di Giove Feretrio), nonché città che ha dato il nome a questa intera area culturale, che si erge su un enorme masso roccioso invalicabile salvo che per un’unica strada tagliata nella roccia. Sulla punta più alta dello sperone infatti, si eleva l’inespugnabile roccaforte, celebre per aver ospitato la prigionia di Felice Orsini e dell’alchimista Giuseppe Balsamo Conte Cagliostro. La storia italiana, è transitata per questa meravigliosa cittadina, già capitale d’Italia dal 962 al 964 durante il regno di Berengario II. Nel tempo, hanno soggiornato entro queste poderose mura: San Francesco d’Assisi, che qui ricevette in dono il Monte della Verna; Dante Alighieri, Matilde di Canossa che ottenne il forte dalla Chiesa per poi cederlo ai Duchi di Montefeltro. Splendide sono le architetture presenti nella cittadina: la Pieve pre-Romanica e il Duomo, gioiello di architettura antico e prezioso, dedicato a Leone il santo patrono. Immancabile la visita ai Balconi di Piero della Francesca: due punti panoramici da dove poter ammirare i paesaggi rappresentati nelle opere del grande pittore. DA NON PERDERE: La torre campanaria, sulla cima del “monte della guardia” – “Il palazzo mediceo” – il Convento di Sant’Igne – Palazzo della Rovere – Museo d’Arte Sacra – DOVE MANGIARE: Osteria la Corte di Berengario II – La Grotta – Palazzo Cerella – Il Bettolino – La Locanda di San Leone  – La Rocca – DOVE DORMIRE: Le Cicale – Agriturismo Eutopia – Albergo Castello

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.