Riceviamo e pubblichiamo

Chiar. mo professor Stefano Ceccanti, quale giurista,

militante del più grande partito italiano, accademico
a contratto, figlio di Carlo Mezzanotte (giurista del quale
avrà sentito parlare),
 avvocato, inorridisco
di fronte alle sue parole.
Lei, si è intestato in questi giorni
il buon esito delle strategie
finalizzate alla rielezione del presidente
Mattarella.
Quello vigente è sicuramente un sistema
da prendere a picconate, come diceva un certo
autorevole giurista e presidente della Repubblica (mi meraviglia che
il suo partito dopo aver governato per più di dieci anni
non sia stato in grado di riformarlo).
Di sicuro andrebbero concretamente verificate
le possibilità introdurre forme di governo
ispirate ai modelli del premierato
e del presidenzialismo; optando, a seconda delle sensibilità
culturali, per l’uno o per l’altro.
Alla riforma della seconda parte della Costituzione
si dovrebbe affiancare la modifica della legge elettorale
e dei magistrati. Il potere giudiziario, infatti, negli ultimi
vent’anni ha mostrato la sua inadeguatezza, strutturale, culturale
ed organizzativa.
Leggere virgolettati a Suo nome, con i quali Lei si
intesta la vittoria del fallimento della politica, mi
pare andare oltre ogni più masochistico tentativo di
costruzione di un pensiero
politico, oltreché giuridico e sociologico.
Intestarsi la vittoria per l’elezione di un dictator,
figura che a Roma antica era consentita solo per
brevissimi e limitati periodi, significa forzare
la Costituzione e tentare, in modo ancor più
masochistico, di lacerare le basi democratiche
che stanno al fondo del pensiero del Costituente.
Forse che il suo Partito, il Pd, che si è rivelato
del tutto incapace di dare a questo paese una guida
sicura, abbia definitivamente rinunciato
a perseguire l’obiettivo di un moderno partito social-liberale
e si sia definitivamente rifugiato lì dove tutto ebbe origine:
in uno stalinismo, non troppo condannato dai gramsciani
e dai togliattiani, che molto più assomiglia ad una forma
sbiadita di autoritarismo di sinistra?
Mi pare del tutto infondata, oltreché fuori luogo,
l’ostentazione di una vittoria, dal momento
che ed il leader del Suo
partito, il partito dem, è risultato non pervenuto, come
i calciatori appartenenti alle serie minori che si vedono
premiare le loro prestazioni domenicali con un N. G.

I migliori auguri per la Sua carriera universitaria e politica.

Avv.  prof. Enrico Mezzanotte

Avvocato presso Consiglio Ordine Avvocati Bologna

Docente di diritto fallimentare, commerciale

 e Business Law presso UTIU in Roma

Docente a contratto diritto fallimentare

Master II livello Università di Teramo

Previous articleAllerta vento arancione a Forlì-Cesena e Rimini, allerta gialla in Emilia
Next articleSulla E45 Sarsina, per l’Anas, diventa “Sarzina”

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.