Il documento programmatico di Bilancio è stato varato dal Consiglio dei Ministri e ora dovrà essere caricato sul portale della Commissione europea per iniziare il percorso che porterà, entro fine mese, alla promozione o alla bocciatura da parte di Bruxelles.
Nel provvedimento c’è anche la cosidetta “pace fiscale” o “condono”. Il governo M5S-Lega è giunto al compromesso finale (al netto delle modifiche del Parlamento e senza che ci sia ancora un testo di riferimento con tutte le specifiche del caso) si potrà pagare il 20% dell’imponibile evaso, fino a un massimo di 100mila euro.
Riguarderà le dichiarazioni dei redditi dal 2013 al 2017: attraverso una dichiarazione integrativa si potrà far emergere fino a un massimo del 30% rispetto alle somme dichiarate l’anno precedente e comunque per un massimo di 100mila euro. La misura non riguarderà gli evasori totali, cioè chi la dichiarazione dei redditi non l’ha proprio presentata.
Per ridurre il contenzioso, si potranno inoltre sanare le liti con il fisco pagando senza sanzioni o interessi il 20% del non dichiarato in 5 anni in caso di vittoria del contribuente in secondo grado (o il 50% in caso di vittoria in primo grado). Allo stesso tempo, con la rottamazione ter delle cartelle Equitalia saranno cancellati sanzioni e interessi, dilazionando i pagamenti in 20 rate in 5 anni e arriverà lo stralcio delle mini cartelle sotto mille euro accumulate dal 2000 al 2010.