Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell’articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, che è stato controfirmato dal presidente del Consiglio dei Ministri. Ne ha dato notizia un comunicato del Quirinale. Subito dopo, il segretario generale della presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti, si è recato dai presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati per comunicare il provvedimento di scioglimento delle Camere.
All’ordine del giorno non figura formalmente, ma è stato convocato subito il Consiglio dei ministri, tuttora in corso, che dovrebbe indicare la data delle elezioni e della prima seduta del nuovo Parlamento, che saranno contenute nel decreto da sottoporre poi alla firma del presidente della Repubblica. La firma è arrivata. Si vota il 4 marzo.

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