Il nome del regista Fausto Brizzi è stato accostato a quello del cosiddetto “Weinstein italiano”, quello che alcune attrici italiane hanno denunciato senza farne il nome come autore di molestie e avances ai loro danni.
A scatenare il sospetti sono state le dichiarazioni allusive di alcune attrici nel programma di Italia 1 Le Iene. Ma il regista dei film ‘Notte prima degli esami’ e ‘Maschi contro femmine’ non ci sta e nega ogni accusa: “Non ho mai avuto nella vita rapporti non consenzienti”, ha detto affidando la dichiarazione a una lettera del suo avvocato inviata alla stampa, spiegando “di aver appreso con grande sconcerto da articoli apparsi sulle pagine di alcuni quotidiani dell’esistenza di ipotetiche segnalazioni di molestie fatte da persone di cui non viene precisata l’identità. Procederò in ogni opportuna sede nei confronti di chiunque abbia affermato e affermi il contrario. In via precauzionale, e per evitare strumentalizzazioni, ho sospeso tutte le mie attività lavorative ed imprenditoriali. Chiedo a tutti il massimo rispetto della privacy della mia famiglia e, in particolare, di mia moglie”.
Ma a stretto giro di posta è arrivata Asia Argento su Twitter con quella che pare un’accusa diretta: “Querelaci a tutte! Non abbiamo paura!”. Lei era stata tra le prima a denunciare le molestie subite dal produttore americano Harvey Weinstein e a rivelare che quando aveva 16 anni sarebbe stata molestata da un attore/regista italiano.
