Nuovo sviluppo investigativo dell’Inchiesta Aemilia. La Direzione Investigativa Antimafia di Bologna, coordinata dal procuratore capo Giuseppe Amato e dal sostituto Beatrice Ronchi ha concluso una indagine che secondo gli inquirenti avrebbe consentito di individuare una considerevole truffa ai danni del Ministero dell’Economia e delle Finanza ascrivibile alla ‘ndrangheta.

Le operazioni della Polizia di Stato, partendo dalla Provincia di Reggio Emilia, si sono svolte in varie regioni: Lombardia, Lazio, Campania, Calabria. Una attività investigativa che ha portato al sequestro di un notevole patrimonio composto da beni mobili e immobili per un valore di circa 2 milioni e 300 mila euro, secondo l’accusa formulata dagli inquirenti, riconducibile ad alcuni indagati, soggetti ad accertamenti patrimoniali condotti dalla stessa Dda bolognese.

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