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Negato da un ristoratore un asporto per 20 persone per il pranzo di Pasqua. “No ad assembramenti”

Immagine di repertorio

Volevo prenotare un pranzo da asporto per Pasqua per 20 persone. Il ristoratore si è rifiutato. La telefonata – scrive Il Terreno –  è arrivata ieri alla Locanda de’ Medici di Grosseto: all’altro capo del telefono c’era un grossetano che stava cercando un bravo cuoco che gli preparasse il pranzo della festa, per venti persone. Probabilmente non per un’intera famiglia costretta a stare in quarantena nella stessa abitazione. Leonardo Peccianti si è subito rifiutato. Ha risposto che non avrebbe cucinato per venti persone spiegando che non lo avrebbe trovato corretto proprio per la tutela della salute di tutti.

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