A risentirne più di tutti sono i nostri figli adolescenti. L’adolescenza è l’età della crescita culturale ma anche sociale. Amicizie, divertimento, feste con le compagnie giuste certo ma sfogo delle proprie emozioni. Invece i ragazzi sono bloccati da un anno in casa con quella maledetta didattica a distanza che non li forma. Fanno poco, sono demotivati . E poi PlayStation, chat con gli amici ,film alla televisione. Non fanno sport , ingrassano . Vista da un padre non è vita. Dovrebbero studiare, fare sport e divertirsi a ciclo continuo invece sono costretti in clausura. Mio figlio resiste bene ma è ancora lontana la luce in fondo al tunnel.
Alessandro Bovicelli
