Più di diecimila persone da questa mattina hanno omaggiato Fabrizio Frizzi il celebre conduttore nella sala degli Arazzi della sede Rai ed è rimasta aperta al pubblico dalle 10 alle 19, un’ora in più rispetto al previsto, proprio per consentire l’ingresso ai tanti che si trovavano ancora in coda alle 18. Si è parlato di un ritmo di 900 visitatori all’ora.
In fila per dare l’ultimo saluto anche tanti personaggi di spicco, tra cui Fiorello, Amadeus, la ministra Marianna Madia, Roberto Giachetti (Pd) e il premier Paolo Gentiloni. “Il mio personale ricordo? Sono tantissimi. Sicuramente il suo sorriso, non l’ho mai visto senza sorriso”, le parole di Bruno Vespa. Poi Renzo Arbore, Raffaella Carrà, Max Giusti, Alna Pairetti è tanti altri colleghi.
In viale Mazzini anche l’attore Giulio Scarpati: “Era davvero una persona perbene, il mio pensiero alla sua famiglia”. Per Enrico Brignano “era come un parente per tutti noi. Molti dicevano che non aveva carattere ma quando ci fu da andare controcorrente nei confronti dell’azienda lo fece: mi viene in mente l’episodio della finalissima di “Scommettiamo che?”.
Luca Cordero di Montezemolo lo ha ricordato così: “Devo ringraziare Fabrizio, non solo come Telethon, che è stata la cosa più importante, dieci anni di grande impegno, ma lo devo ringraziare anche perché quando c’era una vittoria della Ferrari era il primo a telefonarmi per farmi i complimenti”.
Massimo Giletti gli ha reso omaggio a ‘Non Stop News’ in onda su Rtl 102.5. “La sua immagine televisiva era rispondente al suo modo di essere. Non l’ho mai visto nervoso o con atteggiamento sgarbato. Era sempre sereno, tranquillo, aveva una parola buona per tutti. Era un artigiano della tv. Mi ricordava Mike Bongiorno, non lasciava nulla al caso”.
Senza parole, invece, l’ex moglie Rita Dalla Chiesa. “Non riesco a dormire. Ma non scrivo niente, perché dovrei scrivere il tutto. E il tutto, stanotte, preferisco, tenermelo dentro”, ha scritto in un post su Facebook.
Le origini romagnole di Fabrizio Frizzi
Il padre di Fabrizio Frizzi, Fulvio, noto distributore cinematografico, già direttore commerciale dell’Euro International Film, e poi della Cineriz, era nato a Faenza.