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Ordigno bellico, fuggi fuggi a Fano: evacuate 23mila persone

E’ in corso una massiccia operazione per evacuare circa 23 mila persone dal centro di Fano, dopo il ritrovamento stamani di un ordigno bellico in un cantiere dell’Aser in viale Ruggeri sul lungomare Sassonia. Debbono essere allontanate le persone da case, strutture ed edifici pubblici nel raggio di circa 1.800 metri dal punto di ritrovamento della bomba. La decisione e’ stata adottata poco fa dalla prefettura di Pesaro.

Il sindaco Massimo Seri, che sta predisponendo un’ordinanza ad hoc per consentire gli interventi di rimozione e bonifica, ha riunito il Centro Operativo Comunale. A quanto hanno spiegato il sindaco e il prefetto dopo una prima riunione con le autorità militari, gli artificieri dell’esercito e della Marina Militare sono al lavoro per la rimozione congiunta della bomba, “una bomba d’aereo da 500 libbre che ha sua pericolosità che non ammette rischi”, ha precisato il prefetto. E’ stata perciò disposta una zona di sicurezza di 1.816 metri da viale Ruggeri verso l’interno dalla quale tutti i cittadini devono evacuare “da subito” perché “l’operazione è pericolosa”. Gli evacuati sono circa 20mila e sono i residenti di Centro storico, Zona Lido/Liscia (fino alla pista di pattinaggio), zona San Cristoforo/Poderino, Zona Vallato/ospedaletto, zona San Lazzaro/Zavarise/Stazione, Villa Uscenti/Baia Metauro, Sassonia.

L’appello del sindaco a chi abita nel centro storico è di allontanarsi autonomamente e farsi ospitare, se se ne ha la possibilità, da parenti e amici che abitano fuori dalla zona di sicurezza. Altrimenti, i cittadini dovranno recarsi ai punti di raccolta indicati. L’operazione si dovrebbe svolgere nelle prossime ore e fino a quando non sarà conclusa sarà fuori uso il pronto soccorso, situato dentro la zona di sicurezza e già in via di evacuazione, per cui per emergenze andrà chiamato il 118 o l’ospedale di Pesaro. Anche i treni saranno bloccati, con la ferrovia chiusa, mentre non dovrebbe essere coinvolta l’autostrada. Non c’è ancora l’ufficialità ma l’auspicio è che tutto si concluda entro le 13 di domani, con la bomba prelevata dagli artificieri, consegnata alla Marina Militare e fatta brillare in mare.

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