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Periferie, sindaci: intesa con governo, fondi nel prossimo triennio

Terminato lʼincontro con il premier Conte. Lʼintesa non piace al sindaco di Pesaro che annuncia ricorsi. Dichiarazione del sindaco di Rimini Gnassi

“Abbiamo una soluzione, il principio è salvo, i fondi sono tutti salvi. Nel prossimo decreto del governo saranno stanziati i fondi nell’arco di un triennio, sulla base delle effettive necessità dei Comuni”. Lo ha detto il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, al termine dell’incontro con il premier, Giuseppe Conte, a Palazzo Chigi. “Per alcuni non è la soluzione che volevamo, ma abbiamo preso una decisione tutti insieme”.

Il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, in una dichiarazione al termine dell’incontro racconta come è andata e tra l’altro precisa e si augura che gli impegni presi vengano mantenuti altrimenti partirebbero i ricorsi. E precisa la situazione Riminese.

“E allora cosa succede oggi a Rimini? Succede da una parte che il problema formalmente non si è risolto perché la strada più semplice- e cioè quella di spuntare dal ‘Milleproroghe’ il boccone amaro della sospensione dei finanziamenti- non è quella percorsa. Dall’altra parte, il Presidente del Consiglio dei Ministri si è impegnato, e fino a prova contraria devo credere all’impegno di un uomo delle istituzioni preso davanti ad altri uomini delle istituzioni, a recuperare i fondi in un decreto che scaturirà a breve. Noi abbiamo chiarito che se la parola data verrà rimangiata ricorreremo per avere quello che ci spetta. E come è stato sottolineato vinceremo in sede giudiziaria. In altre parole ci fidiamo e crediamo nell’impegno. Ma le amministrazioni dello stato parlano con atti, cioè carta canta. A noi sindaci, abbiamo ancora sottolineato, non interessa vincere in tribunale. Ci interessa che vincano le città, i cittadini.Per quanto riguarda Rimini, e i suoi progetti esecutivi per l’area di Rimini Nord, dopo la giornata di ieri, gli uffici valuteranno come portare avanti le procedure di gara per il bando periferie come per altro ieri è stato sottolineato che si possa fare stante il decreto che il governo si è impegnato a fare a giorni è il fatto che ci sono ancora passaggi parlamentari dell’emendamento cancella progetti. Infine un’ultima considerazione. La mobilitazione, gli argomenti la pressione di cittadini, delle associazioni e forze politiche tutte che vogliono rimettere al centro le periferie si è dimostrata. L’energia positiva che ha dato forza alla battaglia dei sindaci. Tenerla viva fino a “carta canta”, non farà la gloria di nessuno, ma data la possibilità di un’intera città di riqualificarsi e ai cittadini di sentirsi più sicuri e fiduciosi nel futuro”.

Chi invece non è disposto ad attendere e si manifesta totalmente insodisfatto dell’intesa raggiunta è il sindaco di Pesaro Matteo Ricci che su Twitter minaccia: “Su bando periferie chiusura totale alle richieste dei sindaci a palazzo Chigi sul milleproroghe. Solo parole generiche per risolvere i problemi in futuri decreti. Ci sono procedure in corso! i sindaci non si prendono in giro. Credo che da domani dovremo preparare i ricorsi. E li vinceremo”.

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