La squadra Mobile di Parma sta indagando su un episodio di violenza sensuale per il quale il GIP della città ducale ha emesso una misura interdettiva di sospensione della professione a carico di un posturologo denunciato da una giovane paziente.
In particolare, la ragazza, che tempo prima era rimasta coinvolta insieme alla madre in un incidente stradale e aveva riportato un colpo di frusta cervicale, agli inizi di quest’anno si era rivolta a C.,R. il posturologo.
Le indagini, condotte dalla Procura di Parma sono partite a seguito della denunzia-querela presentata nel marzo 2019 presso la Squadra Mobile di Reggio Emilia dalla persona offesa, la quale dichiarava che, dopo una prima visita nello studio di Reggio Emilia senza alcuna anomalia, l’indagato le aveva fissato il secondo appuntamento presso uno studio di Parma, in apposito centro in zona stazione ferroviaria, affermando che in tale sede si sarebbe sentito più comodo a fare i trattamenti e le avrebbe potuto dedicare tutto il tempo necessario.
Durante le visite del 6 e del 9 marzo il posturologo l’aveva toccata nelle parti intime arrivando a compiere dei veri e propri atti sessuali.
Diverse le testimonianze e gli elementi di prova sui quali gli inquirenti hanno raccolto e operato. Tra questi le mutandine della ragazza indossate durante una visita. Una comparazione tra il DNA relativo al materiale biologico presente sulle mutandine e quello dell’indagato, emergeva piena compatibilità tra gli stessi.
Si raggiungeva, in tal modo, la soglia della gravità indiziaria in ordine alla attendibilità della ragazza. Pertanto, condividendo la ricostruzione dei fatti operata dall’Ufficio del P.M., il GIP ha disposto misura interdittiva a carico dell’indagato.




















