Quindici famiglie reggiane vittime della cosiddetta “truffa del catalogo”. Lo dice Adiconsum Emilia Centrale, invitando a prestare attenzione ai venditori porta porta che per lasciare un catalogo di merci in vendita chiedono si firmi un modulo per ricevuta. Purtroppo, talvolta si tratta di un contratto d’acquisto di beni di consumo, evidetemente non richiesti dall’acquirente.
Una pratica commerciale non corretta ben nota. Il dato del numero di persone interessate è sottostimato, commenta Adiconsum. Ad essere colpite soprattutto persone sole, ultrasessantenni, anziani in genere. Chi avesse sottoscritto ha quattordici giorni di tempo per esercitare il diritto di recesso. Oltre questa data la procedura è più complessa ma praticabile. Magari rivolgendosi al più presto alle associazioni di consumatori.
