Una rivolta “molto violenta” è scoppiata nel primo pomeriggio in carcere a Modena. Nel corso della rivolta un detenuto è morto. Sono in corso le indagini per capire in quale circostanza sia avvenuto il decesso.

Dalle prime informazioni molti sarebbero i detenuti coinvolti e i danni alla struttura. Alla base della rivolta la protesta dei detenuti per questioni relative alla protezione per il Coronavirus. Dal carcere, fanno sapere i sindacalisti del Sappe, proviene fumo, dovuto probabilmente a un incendio in atto. Per sedare la rivolta sono stati chiamati anche agenti liberi dal servizio.

I detenuti si sono barricati mentre il personale del carcere, una ventina di persone, fra poliziotti e sanitari, sono tutti usciti. Nelle fasi più concitate due agenti sono rimasti lievemente feriti. Davanti al carcere ci sono le forze di polizia schierate. Alcuni detenuti si sono barricati dietro la portineria. Sul posto anche il prefetto di Modena Pierluigi Faloni. Non risultano evasioni.

In serata la polizia penitenziaria è riuscita a rientrare.

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