Antonio Logli è stato condannato a 20 anni di reclusione anche in secondo grado. Confermata dunque la sentenza di primo grado. Invariate però le misure cautelari: Antonio Logli è stato condannato per l’omicidio della moglie Roberta Ragusa e della distruzione del suo cadavere, ma continuerà a vivere da uomo libero.

 

La Corte d’appello di Firenze chiusa in camera di consiglio dalle 11:30 di oggi, lunedì 14 maggio, ha emesso la sentenza di secondo grado attorno alle 18 a carico del marito della donna scomparsa a Gello di San Giuliano Terme (Pisa) 6 anni fa. Confermata dunque la condanna di primo grado, no invece all’arresto immediato per Logli chiesto in Appello dalla pubblica accusa.

L’imputato è rimasto in aula tutto il tempo tranne una breve pausa per andare alla toilette: ha mangiato un panino sostenuto dal figlio più grande Daniele che ha ribadito il fatto di credere “nell’innocenza del padre”. Scontato, adesso, il ricorso in Cassazione da parte della difesa dell’impiegato comunale di San Giuliano.

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