Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte alle 22.45 ha annunciato l’apertura della crisi di governo e la sua comunicazione che avverrà in Parlamento. Conte lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa “lampo” con i giornalisti, al termine di una giornata di colloqui con i vice premier Salvini e Di Maio.

Nel corso del suo intervento Conte ha duramente attaccato il ministro dell’Interno. “Ieri sera e questo pomeriggio è venuto a parlarmi il ministro Salvini il quale mi ha anticipato l’intenzione della Lega di interrompere questa esperienza di governo e la volontà di andare a votare per capitalizzare il consenso di cui il partito gode” ha detto Conte.

“La nota ufficiale diffusa da ultimo dal ministro Salvini invoca un ritorno alle urne per restituire la parola agli elettori – ha proseguito – Ho chiarito che questa crisi da lui innescata sia la crisi più trasparente della storia repubblicana, per questo, mi riservo di contattare i presidenti di Camera e Senato perché adottino le iniziative di loro competenza per permettere alle Camere di tornare a riunirsi. Questo passaggio dovrà svolgersi davanti ai parlamentari come ho sempre chiesto”. “Avevo promesso che la trasparenza e il cambiamento sarebbero stare le caratteristiche di questo governo e vigilare perchè siano rispettati fino all’ultimo giorno” ha proseguito Conte.

Salvini poco prima aveva già annunciato la crisi di Governo a Pescara

“Andiamo subito in parlamento per prendere atto che non c’è più una maggioranza, come reso evidente dal voto sulla Tav, e restituiamo velocemente la parola agli elettori”. Con queste parole Matteo Salvini liquida il governo gialloverde al termine di un colloquio durato oltre un’ora con il premier Giuseppe Conte.

A stretto giro la replica di Luigi Di Maio, che si appella agli altri partiti per anticipare il voto sulla riforma che prevede il taglio dei parlamentari: “C’è una riforma a settembre, fondamentale, che riguarda il taglio definitivo di 345 parlamentari. E’ una riforma epocale, tagliamo 345 poltrone e mandiamo a casa 345 vecchi politicanti. Se riapriamo le Camere per la parlamentarizzazione, a questo punto cogliamo l’opportunità di anticipare anche il voto di questa riforma, votiamola subito e poi ridiamo la parola agli italiani. Il mio è un appello a tutte le forze politiche in parlamento: votiamo il taglio di 345 poltrone e poi voto”.

“Siamo pronti alla sfida- dice invece il segretario dem Nicola Zingaretti- Nelle prossime elezioni non si deciderà solo quale governo ma anche il destino della nostra democrazia, della collocazione internazionale del nostro Paese. Il Pd chiama a raccolta tutte le forze che intendono fermare idee e personaggi pericolosi. Da subito tutti al lavoro,insieme, per fare vincere l’Italia migliore”

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