Bomba a San Pietroburgo, in Russia, nel pomeriggio di ieri. L’esplosione di un ordigno artigianale è avvenuta all’ingresso del supermercato Perekrestok nel centro commerciale Gigant Hall. Almeno dieci persone sono state ferite e oltre 50 persone sono state evacuate dall’edificio.
L’ordigno aveva una potenza equivalente a 200 grammi di tritolo e che nella bomba erano stati inseriti “elementi in grado di uccidere”, come potrebbero essere per esempio dei chiodi. Ciò nonostante, l’indagine avviata resta in piedi per tentato omicidio, precisa il Comitato investigativo russo, citato dall’agenzia di stampa russa Interfax.
“C’è stato un botto. I servizi di emergenza sono già sul posto: l’evacuazione è stata completata e non c’è stato nessun incendio”, ha detto all’agenzia di stampa Tass un funzionario del dipartimento locale del ministero delle Emergenze. Al momento non vi sono altre informazioni riguardo la causa dell’esplosione.
Gli inquirenti stanno seguendo “tutte le piste possibili” per capire chi si cela dietro all’esplosione, ha detto la portavoce del Comitato Investigativo Svetlana Petrenko a Interfax. Sostenitori di Isis inneggiano in rete per la bomb, sostenendo “se Dio vuole daremo ai crociati un assaggio della loro stessa medicina”. Lo riferisce Rita Katz, direttrice dell’organizzazione Site che monitora l’attività jihadista sul web.







