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Scoperta una nuova forma demenza

Milioni di anziani al mondo presentano una forma di demenza erroneamente diagnosticata come Alzheimer, ma che vede coinvolta un’altra proteina presente nel cervello.

A far luce su una delle più importanti scoperte in materia fatte negli ultimi anni è lo studio pubblicato sulla rivista Brain, frutto di una collaborazione internazionale coordinata dall’Università del Kentu. I risultati possono spiegare, in parte, perché la ricerca di una cura per l’Alzheimer abbia finora fallito.

Esistono diversi tipi di demenza collegata all’invecchiamento, e il morbo di Alzheimer, dovuto ad accumuli nel cervello di proteine amiloide e tau, è quello su cui è stata fatta più ricerca. Ma non è il più comune. Fino a un terzo dei presunti casi di Alzheimer potrebbe esser causato da una condizione ora individuata e descritta: l’encefalopatia TDP-43 correlata all’età prevalentemente limbica, o Late. All’origine vi è l’accumulo della proteina TDP-43 nel cervello, una condizione che è presente in ben un anziano su 5 dopo gli 80 anni.

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