Famiglia distrutta. In una famiglia di Rapolla, in Basilicata, come riporta Il Mattino, padre e due figli sono morti a distanza di poco tempo l’uno dall’altro. È toccato prima a Marco, 26 anni, stroncato a marzo da una grave forma di fibrosi cistica. Il ragazzo si trovava a Parma ed è proprio qui che il fratello Giuseppe e la sorella hanno contratto il coronavirus. Erano saliti per recuperare il suo corpo e si sono ammalati. Il Covid-19 non ha lasciato scampo a Giuseppe, chiamato affettuosamente Pino, e al papà, che si è ammalato poco dopo ed è deceduto poche ore fa.

Un effetto domino drammatico. Pino, tra le vittime lucane più giovani, ha contagiato il papà e si è spento il primo aprile a 38 anni. E ieri è morto anche il padre 66enne. Entrambi erano ricoverati all’ospedale San Carlo di Potenza ed erano risultati tra i primi casi di contagio in regione. Al dolore per la morte di queste tre persone si aggiunge lo sgomento per la giovane età dei fratelli.

Pino era uno sportivo e non aveva patologie pregresse, eppure non è riuscito a sconfiggere la malattia. Da appena due mesi era diventato padre di una bambina e ora in molti lo ricordano non solo come vigile urbano, ma anche come un grande appassionato di politica: qualche tempo fa, infatti, aveva annunciato l’intenzione di candidarsi a segretario regionale del Pd.

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