Un gruppo di nani può fare un gigante? Oggi la sinistra ci prova a fare quello che finora non le è riuscito: riunirsi sotto un unico simbolo e correre alle prossime elezioni in un’unica lista che veda uniti, sotto l’egida di Pietro Grasso, Articolo1-Mdp, Possibile e Sinistra italiana.
E’ quanto deciso nel palazzetto dell’Atlantico all’Eur di Roma per l’assemblea popolare della lista unitaria di sinistra, circa 5mila dicono gli organizzatori. Grasso è stato accolto da un lungo applauso e ha posato per una foto di gruppo con i tre leader Speranza, Civati e Fratoianni. “La partecipazione è una bella cosa e fa ben sperare. C’è una aspettativa per qualcosa di positivo”, ha detto poco prima di sedersi in prima fila in platea.
Presenti Pier Luigi Bersani, Massimo D’Alema e Bobo Craxi. Invitati i tre leader di Cgil, Cisl e Uil. “Siamo diventati una squadra e mi piace immaginare che oltre a libertà e uguaglianza ci sia anche fratellanza. Il nostro progetto non è solo unire la sinistra, impresa titanica e mai riuscita, ma anche per cambiare l’Italia”, dice Civati, alludendo al nuovo nome della lista con Fratoianni e Speranza ‘Liberi e uguali’. Poi lancia una provocazione a Pisapia. “Ci sono poi coalizioni da incubo che vedono Bonino insieme a Minniti da un lato e Merkel con i No euro dall’altro. Mi chiedo se prima dici che non vuoi Ap perché poi vai con Alfano che vuole abolire l’articolo 18 e non vuole la patrimoniale? E il mio appello è: Giuliano, dove ‘campo’ vai?”.
Interviene poi Fratoianni. “E’ stato un viaggio molto lungo, come quello di delegati e delegate rimasti fuori da questa sala. A loro chiedo scusa: abbiamo sbagliato, dovevamo prendere una sala più grande. Questo è un viaggio di tante e tanti con storie diverse e linguaggi diversi, ma che sentono un’urgenza: quella di ribadire fedeltà agli oppressi e di continuare quel pensiero critico per dare voce a un’alternativa politica”.
Standing ovation per Speranza, che nel suo intervento dichiara: “Qui c’è un sogno che si realizza, a breve cominceremo una nuova storia insieme. Grazie a Piero (Pietro Grasso) per essere qui. C’è un filo rosso che ci lega: molti hanno iniziato a fare politica dopo le stragi mafiose degli anni novanta. Sono orgoglioso che tu sia qui con noi e il fatto che tu sia qui con noi mi fa pensare che siamo dalla parte giusta. E non c’è altro di più bello che fare la politica pensando di essere dalla parte giusta. Quello che stiamo creando è più grande di noi”.
Infine l’intervento di Grasso, che commosso ringrazia il pubblico per la fiducia. “Dare le dimissioni dal gruppo del Pd è stata una scelta politica e personale che ha fatto molto rumore. Mi hanno offerto incarichi e chiesto di fermarmi un giro, mi hanno chiesto di fare la riserva della Repubblica: mi dispiace questi calcoli non fanno per me”.
“Proveniamo qui da storie diverse per difendere principi nei quali crediamo. In questo momento deve prevalere lo spirito di servizio, la volontà di ritrovare un pezzo di Paese che deluso si astiene. Tocca a noi difendere valori in cui tutti si riconoscano: tasse progressive e parità di genere. Insomma una nuova idea di Paese e, per tutto questo, io ci sono”.