Le fiamme avanzano verso Atene provocando distruzione e morti. I violenti incendi in Grecia hanno ucciso almeno 79 persone e provocato oltre 100 feriti, come ha rierito la portavoce dei vigili del fuoco, Stavroula Maliri, rivedendo al rialzo un precedente bilancio di 60 morti fornito da Myron Tsagarakis, consigliere di Rafina, capoluogo della zona balneare devastata dai roghi. La catastrofe supera anche gli incendi del 2007, quando in Grecia erano morte 77 persone.
Non si tratta di un bilancio definitivo, precisa Maliri, dal momento che un centinaio di pompieri continuano a portare avanti le ricerche nella zona balneare sulla costa est dell’Attica. La stima ufficiale del governo è ancora di 50 morti confermati, tra cui una donna polacca e suo figlio. Il governo parla inoltre di 172 feriti, tra cui 16 bambini; 11 adulti sono in condizioni gravi. Cinque dei morti, tra cui tre donne e un bambino, sono deceduti in mare, dove le ricerche proseguono.
“Oggi la Grecia è a lutto”, ha affermato il premier greco Alexis Tsipras, tornato in fretta da un viaggio in Bosnia per seguire le operazioni e dichiarando tre giorni di lutto nazionale in un discorso alla nazione. Tsipras ha ricordato alle persone nelle aree ad alto rischio “che il bene più prezioso è la vita” e le ha invitate a non cercare di proteggere a ogni costo la loro proprietà minacciata dalle fiamme. La presidenza della Repubblica, inoltre, ha annullato il ricevimento annuale che era in programma per martedì per commemorare il ristabilimento della democrazia in Grecia di luglio del 1974.
La procura della Corte suprema greca ha aperto un’indagine sulle cause degli incendi. Il portavoce Tzanakopoulos ha sottolineato che “15 incendi sono partiti simultaneamente su tre fronti diversi” in Attica. Gli Stati Uniti hanno prestato alla Grecia un drone per sorvolare l’Attica e “osservare e rilevare ogni attività sospetta”, ha aggiunto.