Colpi d’arma da fuoco in strada ad Ardea, vicino a Roma. Tantissime le chiamate arrivate al Numero di emergenza Nue 112 che ha attivato i soccorsi.
Dalle prime informazioni sembra che a sparare sia stato un uomo che si è poi allontanato. Colpiti due bambini e un anziano. Sul posto i carabinieri di Ardea, Anzio e Pomezia che hanno avviato ricerche.
I carabinieri avrebbero individuato l’uomo che ha sparato. E’ barricato in un appartamento ad Ardea.
“Ho avuto una prima relazione dalla Direzione Sanitaria dell’Ares 118. I nostri operatori sono sul posto con due elicotteri, due ambulanze e un’automedica per soccorrere le persone coinvolte nella sparatoria fra cui due bambini di 3 e 8 anni. La situazione rappresentata è gravissima e sono in costante aggiornamento con i nostri soccorritori”. Così l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato in merito alla sparatoria avvenuta questa mattina ad Ardea.
“Attenzione. Tutti chiusi in casa c’è una persona che spara nel consorzio“. E’ uno dei tanti appelli che stanno rimbalzando in questi minuti sui gruppi social di Colle Romito, il consorzio nel comune di Ardea, vicino Roma, dove questa mattina una persona ha sparato in strada colpendo un anziano e due bambini. “Rimanete a casa! Sembra ci sia una persona armata che gira per Colle Romito”, scrive un altro utente.
AGGIORNAMENTO
Ha sparato in strada e ha colpito e ucciso due fratellini di 3 ed 8 anni ed un anziano che era in bicicletta. Una quarta persona, un uomo uscito di casa con la carriola per gettare dei rifiuti, è riuscito a scampare i colpi.
Il responsabile del triplice omicidio, Andrea Pignani, di 35 anni, è subito scappato e si è barricato in casa e dopo alcune ore si è ucciso sparandosi con la stessa pistola usata poco prima. La tragedia si è consumata a Colle Romito, ad Ardea, località alle porte di Roma.
L’anziano è morto nell’immediatezza del fatto, poco dopo anche i due piccoli che si trovavano davanti a casa a giocare. La situazione è sembrata subito disperata per i due fratelli, tanto che i soccorritori hanno preferito prestare subito le prime cure senza trasferirli in ospedale, nonostante fossero già arrivate le eliambulanze.
E’ così è subito partita una vera caccia all’uomo, culminata con l’individuazione dell’appartamento dove il 35enne si è barricato. Dopo tre ore, e senza più risposte dall’uomo, l’irruzione nell’abitazione: l’uomo questa volta aveva rivolto la pistola contro se stesso.
Non risultano denunce presentate nei confronti di Pignani. E’ quanto precisano fonti qualificate dei Carabinieri sottolineando che l’unico precedente di polizia dell’uomo risale a maggio del 2020: un’aggressione ai danni della madre in seguito alla quale fu portato in ospedale per un Tso e dove rimase però solo un giorno. Ai Carabinieri, inoltre, non risulta che l’uomo fosse in cura né che sia uscito recentemente da un centro di salute mentale. L’uomo, dicono le fonti, viveva con la madre e non aveva rapporti con altre persone da tempo.




















