Progettavano il sequestro di un imprenditore bolognese per estorcergli denaro. Per questo i Carabinieri hanno fermato undici persone tra Milano, Verona e Reggio Emilia. Un piano molto articolato nel quale un conducente di autobus reggiano, dipendente di una azienda pubblica (Seta), secondo gli inquirenti, potrebbe essere stato il “cervello”. Molto efficace l’azione dei militari, entrati in azione alla vigilia del sequestro.
Tutto nascerebbe da una inchiesta milanese su truffe informatiche nella quale i componenti della banda di aspiranti sequestratori erano coinvolti, con il sequestro di conti correnti. Il rapimento dell’imprenditore bolognese nelle loro intenzioni avrebbe potuto permettere di recuperare risorse.
Un piano molto elaborato che affidava l’esecuzione del sequestro a tre napoletani. I militari hanno ricostruito il periodo di messa a punto del rapimento, durato due mesi, e ha portato al ritrovamento di travestimenti e materiali utili per l’azione. Il sequestro era previsto nei pressi della stazione centrale di Milano. Una azione che secondo gli intendimenti dei fermati avrebbe potuto fruttare 4 milioni di Euro obbligando la loro vittima a effettuare diversi versamenti. Una indagine estremamente articolata ancora in corso.
Previous articleNuove tecnologie all’ospedale Bufalini grazie a Fondazione CRC e Crédit Agricole
Next articleVideosorveglianza: siglato il patto fra il Comune di Cesenatico e la Prefettura

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.