Venerdì 28 settembre nell’arcipelago di Sulawesi, in Indonesia, una fortissima scossa di terremoto di magnitudo 7.5 ha provocato uno tsunami, con onde alte tre metri, che ha colpito la città di Palu, la capitale della provincia. Colpita anche Donggala. Lo ha confermato il portavoce dell’istituto geofisico indonesiano, Hary Tirto Djatmiko. Le vittime finora accertate sono 384, tuttavia il numero è destinato a salire.

Il portavoce della Protezione civile ha aggiunto che i soccorritori non sono ancora riusciti a raggiungere le aree più colpite dal doppio disastro, in particolare la città costiera di Donggala, a soli 27 chilometri dall’epicentro del sisma.

Un testimone locale ha inoltre riferito al sito di informazione Kompas di aver visto numerosi corpi sparsi su una spiaggia di Palu. A causa del crollo anche di parte degli ospedali locali, molti feriti vengono curati all’aperto su lettini improvvisati. Distrutto il centro commerciale della città, mentre le comunicazioni sono difficili in quanto l’elettricità è stata tagliata ostacolando gli sforzi di ricerca e di salvataggio. Danni anche alla torre e alla pista dell’aeroporto di Palu dove comunque i voli sono garantiti da AirNav che supervisiona il traffico aereo.

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