Per una pericolosa riduzione dell’ossigeno all’interno della grotta, è morto un sub soccorritore, un ex ufficiale della Navy Seal, dopo aver rifornito i dodici bambini intrappolati nella spelonca allagata nel nord della Thailandia. Ora è una corsa contro il tempo per cercare di salvarli.

L’ex sommozzatore, 37enne, stava posizionando bombole di ossigeno all’interno del complesso di grotte in cui sono intrappolati i ragazzini, in vista dei prossimi tentativi per portarli in salvo prima che la stagione dei monsoni causi l’allagamento completo delle caverne. L’uomo avrebbe perso coscienza a causa di una carenza di ossigeno durante la riemersione.

I soccorritori stanno cercando di evacuare i dodici bambini e il loro allenatore di calcio bloccati nella grotta che hanno parlato venerdì per la prima volta. Ora hanno “un tempo limitato” per uscire. “All’inizio pensavamo che i bambini potessero rimanere a lungo, ma la situazione è cambiata, il tempo è ora limitato”, ha detto il comandante, Apakorn Yookongkaew, che è uno dei leader della cellula della crisi aggiungendo che i soccorritori potrebbero avere poca scelta considerato l’arrivo del monsone e il fatto che nelle grotte si stia riducendo l’ossigeno.

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