Nella notte fra sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018 torna l’ora solare che ci accompagnerà fino al 31 marzo del 2019: le lancette andranno spostate indietro di un’ora, dalle 03:00 alle 02:00, e gli italiani godranno così di un’ora in più di sonno, pagando lo scotto di vivere giornate con un’ora in meno di sole. Durerà fino al 31 marzo del 2019.
Termina in tal modo, dopo 7 mesi, l’ora legale, la variazione convenzionale dell’orario astronomico: con l’uso dell’ora legale si determina che, per un dato territorio, l’ora ufficiale dello stato venga calcolata in anticipo rispetto all’ora solare (naturale). Le ragioni sono due: da un lato questa misura consente risparmi energetici, poiché centrando una parte rilevante delle attività durante le ore di luce solare si riduce il ricorso all’illuminazione artificiale; dall’altro i cittadini possono beneficiare di un maggior numero di ore di luce solare.
Potrebbe essere l’ultimo spostamento di lancette
Il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ha proposto di mettere fine all’obbligo dello “spostamento di lancette”. Ogni Stato, secondo la proposta, dovrebbe decidere se adottare l’orario solare tutto l’anno oppure quello legale: se la proposta verrà approvata sia dal Parlamento che dai Paesi membri, i governi dovranno scegliere ad aprile tra ora legale e ora solare. Nel mese di ottobre dell’anno prossimo, avverrà quindi l’ultimo cambio di ora per coloro che avranno optato per l’ora solare.




















