Vagoni accartocciati, lamiere, 3 morti e un centinaio di feriti di cui cinque in codice rosso. E’ questo al momento il bilancio dell’incidente ferroviario tra Segrate e Pioltello, in provincia di Milano, che ha coinvolto intorno alle 7 un treno della Trenord.
FERITI – Due i codici rossi gestiti in questo momento dall’ospedale San Raffaele di Milano: sono un uomo e una donna e si trovano ora in Chirurgia. Nella struttura sono arrivati anche due feriti in codice giallo, entrambi uomini, al momento sotto diagnostica. Un 60enne, ricoverato all’Humanitas di Rozzano, che è stato operato ed è stato “ricoverato in prognosi riservata”. Mobilitato per ricevere persone classificate con codici gialli e verdi anche l’ospedale Niguarda di Milano, che ha per ora in trattamento un ferito in codice giallo. Al Policlinico di San Donato sono arrivati 4 feriti, tutte donne, due giovani e due più anziane, entrate come codici verdi, ma per una il codice è diventato, poi, giallo ed è in questo momento in osservazione in Terapia intensiva. Per quanto riguarda le loro condizioni hanno traumi “da gestire, ma non da operare”, spiegano dalla struttura: un trauma cranico, due fratture agli omeri, un trauma addominale. All’ospedale Fatebenefratelli di Milano è arrivato invece un ferito con più traumi, in codice giallo, non in pericolo di vita. Fra gli ospedali che hanno ricevuto i feriti dell’incidente ferroviario c’è anche il Policlinico di Milano, dove sono stati inviati in tutto 5 pazienti. All’ospedale di Melzo si trovano in questo momento, dichiara il dirigente della Direzione medica Luigi Fonte, due feriti in codice giallo, un uomo e una donna, con diversi traumi, tutti e due in osservazione in Pronto Soccorso. Uno dovrebbe essere trasferito a Melegnano, l’altro caso è in valutazione.
SOCCORSI – Terminate le operazioni di soccorso all’interno dei convogli: i primi due vagoni non hanno subito danni, mentre gli ultimi tre sono usciti dai binari e due in particolare si sono accartocciati.
TRENO VIAGGIAVA A 140 KM/H – Il treno deragliato all’altezza della stazione di Pioltello viaggiava alla velocità di 140 chilometri all’ora. Una velocità considerata regolare per il convoglio che non doveva fermarsi in quella stazione. Lo scorso luglio sulla stessa tratta ci sarebbe stato un episodio simile, ma senza vittime né feriti. Non è noto se ci siano stati di recentE interventi di manutenzione su quel tratto ferroviario.
CORSA PER 2 KM FUORI DA BINARI – E’ la rottura di un binario, nel punto di giuntura, un chilometro prima della stazione di Pioltello (Milano) ad aver causato il deragliamento del convoglio. E’ la tesi che sembra prevalere tra chi indaga sull’incidente. Il pezzo di rotaia ‘incriminato’ lungo 23 centimetri è stato ritrovato a circa 20 metri di distanza. Il convoglio ha viaggiato fuori dai binari per due chilometri, prima di arrestare la sua corsa.
SCINTILLE E UOMO IN FUGA – Le scintille del convoglio che frega contro i sassi e le rotaie e che provoca scintille ben visibili vista l’ora (poco prima delle 7) e un uomo fermo sulla banchina che scappa vedendo il treno che arriva in stazione a Pioltello. Sono alcuni dei frammenti ripresi dalle telecamere fisse della stazione che mostrano gli attimi successivi al deragliamento del treno.
INCHIESTA – La procura milanese ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato di disastro ferroviario colposo. La procura ha sequestrato l’area coinvolta dal deragliamento. Sotto sequestro sono finiti anche il convoglio, la scatola nera, i documenti sulla manutenzione dei binari e tutto quanto può essere utile ai magistrati per ricostruire la dinamica e le responsabilità di quanto accaduto.
NUMERO VERDE – La prefettura ha attivato un numero verde per i parenti dei feriti: 02.77584184 e 02.77584892.
TRENORD – Un’indagine per capire la dinamica esatta di quanto successo durante l’incidente ferroviario è stata avviata da Trenord, Rfi e ministero dei Trasporti. Lo apprende l’AdnKronos da fonti societarie.
GARANTE – Il Garante chiede di revocare gli scioperi sulla rete ferroviaria di gennaio dopo il disastro di oggi a Pioltello. “Alla luce del disastro ferroviario che ha interessato il treno regionale di Trenord a Pioltello, nel milanese, – sottolinea l’Autorità di garanzia per gli scioperi in una comunicazione inviata ai sindacati proclamanti gli scioperi nel trasporto ferroviario del 27 e 28 gennaio prossimi in Veneto ed Emilia Romagna – in considerazione delle pesanti ripercussioni sulla circolazione anche nei prossimi giorni, si invitano le organizzazioni sindacali a revocare gli scioperi del 27 e 28 gennaio prossimi, indicati in oggetto, ai sensi dell’art. 3.7 dell’Accordo nazionale del settore ferroviario del 23 novembre 1999, e successive integrazioni, laddove è previsto che ‘Gli scioperi di qualsiasi genere, dichiarati o in corso di svolgimento, sono immediatamente sospesi in caso di avvenimenti di particolare gravità o di calamità naturali o di stato di emergenza dichiarato’. AdnKronos
