Storica stretta di mano e firma di un documento congiunto a Singapore per il presidente americano Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un, in cui Washington si è impegnato per “garanzie di sicurezza” e Pyongyang “a lavorare” per la “completa denuclearizzazione” della penisola coreana. Il vertice storico tra i due leader è andato “molto, molto bene”. È la prima volta che i capi politici in carica dei due Paese si incontrano.

Al centro, il tema della denuclearizzazione di Pyongyang, che Trump ha annunciato inizierà “molto, molto velocemente”. E ha spiegato che tra loro si è già creata una “relazione formidabile”. L’incontro è durato circa 45 minuti nell’hotel di lusso sull’isola di Sentosa a Singapore ed arrivato dopo mesi di insulti, strappi, minacce e riavvicinamenti tra i due leader. I media locali hanno parlato di “colloquio del secolo”. I fotografi hanno immortalato quella che viene considerata una storica stretta di mano e le immagini sono finite sulle testate e tv di tutto il mondo.

Alla fine del colloquio, mentre si spostavano in un’altra sala per il meeting allargato, Trump ha avuto il tempo per una battuta a uso dei media: è andato “molto, molto bene”, ha affermato, anticipando che i due già hanno una “eccellente relazione”.

Alla riunione, dedicata alla questione del nucleare, hanno preso parte anche il segretario di Stato Mike Pompeo, il capo di gabinetto John Kelly e il consigliere sulla Sicurezza nazionale John Bolton; mentre per la parte nordcoreana, il braccio destro del leader Kim Yong-chol, il ministro degli Esteri Ri Yong-ho e Ri Su-yong, presidente della Commissione diplomatica della Suprema assemblea del popolo.

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