Attenzione, non sarà per tutti, ma solo per coloro che ricevono mensili di pensione ridotti. Ma è comunque una buona notizia che data dal 2007, rinnovata e migliorata nel 2017. Ma vediamo di cosa si tratta.
Saranno almeno 3,5 milioni i pensionati che il primo luglio prossimo riceveranno un mensile maggiorato, che per comodità viene chiamato “quattordicesima”. Con la legge di Bilancio 2017 ci sono state alcune modifiche ed aumenti per questa mensilità aggiuntiva. E’ stato concesso un incentivo di circa il 30% per i pensionati che già percepivano questa aggiunta che hanno un reddito quest’anno fino a 761,13 euro al mese. Tale beneficio è stato anche esteso a circa 1,430 milioni di pensionati che prima del 2017 non la percepivano. Per questi ultimi il limite di reddito massimo per averne diritto è di massimo 1.014,84 euro al mese, mentre la misura è quella precedente al 2017 non incrementata del 30%. La somma comunque è legata all’anzianità contributiva.
Il beneficio spetta ai pensionati da lavoro: privato, pubblico ed autonomo, che posseggono oltre all’età pari o superiore a 64 anni, un reddito complessivo individuale determinato relativo all’anno di riferimento. Per l’anno in corso il limite di reddito è di 9.894,50 euro annui ( vale a dire 1,5 volte il trattamento minimo di pensione Inps). La novità prevista dal Bilancio 2017 ha previsto un nuovo requisito di reddito compreso fra 9.894,50 euro e 13.192,66 euro annui. Per i pensionati che superano queste soglie di reddito, la somma aggiuntiva è ridotta in proporzione.
Attenzione tutti i redditi del pensionato fanno cumulo ad esclusione di: casa di abitazione, indennità di accompagnamento, importi dei trattamenti di famiglia, somme riscosse per fine rapporto, importi arretrati soggetti a tassazione separata. Vediamo in particolare i valori di questa quattordicesima:
Pensionati con reddito personale fino a 761,13 mensili: limite di reddito annuo di 9.894,50, se dipendenti con fino a 15 anni di contribuzione importo 437 euro – Se autonomi fino a 18 anni sempre 437 euro. Oltre 15 a 25 anni se dipendenti, se autonomi oltre 18 fino a 28 anni, tredicesima di 546 euro – Oltre 25 per i dipendenti, oltre i 28 se autonomi quattordicesima di 655 euro.
Pensionati con reddito personale da 761,14 fino a 1.014,84 mensili: dipendenti fino a 15 anni di contribuzione autonomi fino a 18 anni importo di 336 al mese; dipendenti oltre 15 fino a 25 anni di contribuzione per gli autonomi oltre 18 fino a 28 importo di 420 euro; dipendenti oltre 25 anni autonomi oltre 28 anni importo di 504 euro importo mensili.
Vorremmo far notare che a parità di contributi versati gli anni richiesti fra dipendenti ed autonomi sono diversi: una iniquità che penalizza, senza ragione, il lavoro autonomo rispetto al lavoro dipendente. Certamente se si vorrà rendere il lavoro ugualmente meritevole qualcuno dovrà pensare ad equiparare le due situazioni.
Ottavio Righini








