Aeffe archivia un 2017 in grande spolvero, con ricavi per 312,6 milioni di euro (+11,4%). I risultati della divisione prêt-à-porter sono stati pari a 239,8 milioni di euro, registrando una crescita dell’11,1%. Le vendite della divisione calzature e pelletteria hanno segnato un incremento del 12,8% e ammontano a 108,2 milioni di euro. Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe, ha commentato: «L’esercizio si è chiuso in positivo per entrambi i canali distributivi, wholesale a +9% e retail a +19%, e nei principali mercati di riferimento, soprattutto in Italia (+21%), Europa (+14%) e in Greater China (+17%). Alla luce della chiusura della campagna vendite della stagione p-e 2018 a +15% e dell’andamento positivo delle pre-collezioni a-i 2018/19, guardiamo al futuro con rinnovato ottimismo».
Grande soddisfazione per la Casa romagnola. I risultati sono andati al di là delle previsioni di molti analisti. Mediobanca, ad esempio, aveva pronosticato un fatturato di 304 milioni con un incremento dell’8,5%. II gruppo romagnolo controlla infatti i brand Moschino, che genera circa il 70% dei fatturati, Alberta Ferretti, Philosophy di Lorenzo Serafini e Pollini. C’è un ampio potenziale di crescita soprattutto in Cina, dove Alberta Ferretti ha aperto il suo primo store solamente a dicembre dello scorso anno.

«Nel corso dei prossimi cinque anni apriremo circa dieci boutique Moschino ogni anno in Cina, che si aggiungeranno alle 56 già presenti», ha spiegato a MFF il direttore generale del gruppo, Marcello Tassinari. «Anche per Alberta Ferretti e Philosophy prevediamo aperture e questi due marchi stanno crescendo più degli altri, rispettivamente del 29,5% e 24,8%», ha aggiunto. Per Mediobanca il rating sul titolo è outperform e il target price è fissato a 2,8 euro. A fine giornata alla Borsa di Milano Aeffe guadagnava il 3,66%, poco sopra i 2,2 euro.