L’INPS eroga una prestazione economica denominata ANF ( Assegno Nucleo Familiare) ad alcune categorie di lavoratori. Il riconoscimento e la determinazione dell’importo tengono conto della tipologia del nucleo familiare, del numero dei componenti e del reddito complessivo. I nuclei familiari che hanno al loro interno soggetti che a causa di infermità siano impossibilitati a svolgere un lavoro proficuo o abbiano difficoltà a svolgere compiti e funzioni proprie della loro età, hanno di legge diritto a ricevere ANF particolari.

In sostanza le famiglie che al loro interno viva una persona inabile verrà corrisposto un assegno di importo diversa a seconda del loro stato di salute e di età.

Poiché la sospensione delle visite di accertamento sanitario, causata dal COVID 19, dilateranno i tempi delle autorizzazioni, l’INPS non sospenderà le erogazioni e le maggiorazioni richieste. L’INPS comunica che le domande saranno provvisoriamente accolte in attesa di futura conclusione dell’iter normale.

Qualora successivamente l’esito della revisione della domanda sia confermato che il componente il nucleo familiare, se maggiorenne, si trovi nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro, oppure se minorenne abbia difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età, in presenza degli altri requisiti previsti, la domanda sarà accolta.

Qualora l’esito della revisione non risulti confermato lo stato di inabilità, si procederà alla reiezione della domanda di autorizzazione ANF. Data la complessità delle procedure, da farsi sempre per via telematica, è consigliato rivolgersi ad un Patronato, come per esempio 50&più che ha i propri uffici presso tutte le sedi della Confcommercio.

Ottavio Righini

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