L’assegno per il nucleo familiare (ANF) è il sostegno economico erogato dall’INPS alle famiglie dei lavoratori dipendenti, dei titolari delle pensioni e delle prestazioni economiche previdenziali da lavoro dipendente e dei lavoratori assistiti dall’assicurazione contro la tubercolosi. Affinché il nucleo familiare abbia diritto agli assegni ANF deve essere composto da più persone ed il reddito complessivo deve essere inferiore a quanto determinato ogni anno dalla legge. 

L’assegno viene pagato dal datore di lavoro per conto dell’INPS, ai lavoratori dipendenti in attività in occasione del pagamento della retribuzione. In alternativa è la stessa INPS che paga l’assegno, tramite bonifico bancario o postale, se il richiedente è: addetto a servizi domestici, iscritto alla Gestione Separata, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, dipendente di aziende cessate o fallite, beneficiario di altre prestazioni previdenziali.

La domanda, che fino ad ora andava presentata al datore di lavoro dal  1° di aprile 2019 il modello in uso va presentato direttamente all’INPS, direttamente on-line oppure tramite un Patronato. In mancanza di tale domanda telematica il datore di lavoro non potrà più erogare la prestazione in busta paga. Stessa procedura anche per tutte le variazioni del nucleo familiare.

E’ previsto correttamente un periodo transitorio fino al 30 giugno prossimo, in questo mesi il datore di lavoro provvederà comunque ad erogare l’assegno riferendosi alle richieste cartacee. Ma entro tale data o direttamente a tramite Patronato sarà necessaria le regolarizzazione della procedura informatica.

Ottavio Righini

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