Con il 2018 arriva il consueto aumento di prezzi e tariffe. Il conto lo ha fatto l’Adusbef, una delle più note associazioni di consumatori, valutando che andranno ad incidere con una quota che toccherà un +952 euro annui per una famiglia media. Gli aumenti riguarderanno le bollette della luce, benzina, pedaggi autostradali, assicurazioni, servizi bancari, ma anche oggetti di uso quotidiano come quelli per la scuola.
Destinate ad aumentare di più sono purtroppo le bollette della luce, come segnalato al Governo e dall’Autorità per l’energia, in previsione del processo di riforma delle tariffe, che penalizza gli utenti con minori consumi, specie se residenti, quantificati in 22 milioni di abitazioni su 29 totali, quindi con un potenziale impatto redistributivo tutt’altro che irrilevante.
Ma gli aumenti riguarderanno anche gas, spesa alimentare, ticket sanitari, trasporti, servizi idrici, tariffe professionali e la tassa sui rifiuti. La previsione di aumenti è aggravata dalla crescita dei costi energetici, ma anche da alcuni fenomeni speculativi o derivanti da inefficienze di sistema, con aumenti implacabili dei costi delle assicurazioni e dei servizi bancari, sottolinea la nota di Adusbef, che sollecita una seria azione del Governo per controllare e contrastare ogni aumento ingiustificato, e porre un argine ad aumenti surrettizi di pochi euro.
Da un primo calcolo elettricità e metano ci costeranno 68 euro in più e l’acqua 45 euro in più. Rincari medi di 25 euro per le assicurazioni auto, +40 sui pedaggi autostradali, +97 sugli altri costi di trasporto, +49 la Tari, +156 euro le tariffe professionali e artigianali, +55 euro i ticket sanitari, +18 le tariffe postali e +38 euro i costi bancari.








