La procedura per beneficiare della prestazione è aperta e lo sarà per tutto l’anno 2018. Ci sono risorse per 250 milioni e vengono accantonate secondo l’ordine di presentazione delle domande, solo online. Raggiunta la spesa della somma sopra indicata non verranno più prese in considerazione. Questo bonus non va confuso con il voucher baby sitting ( bonus infanzia) istituito nel 2013 e prorogato fino al 2018. Noi stiamo parlando del Bonus nido 2018 che prevede un contributo di 1.000 euro annui per tre anni a favore dei bambini nati dal 1° gennaio 2016, senza limitazioni di reddito familiare.
Viene erogato in due forme:
-come contributo per pagare la retta dell’asilo nido,
-per il supporto presso l’abitazione dei bambini che soffrono di particolari patologie che impediscono la frequenza al nido.
Nel primo caso gli assegni sono erogati mensilmente alla famiglia in 11 rate da 90,91 euro, al genitore l’onere di presentare le ricevute di pagamento asilo; nel secondo caso il contributo arriva in unica soluzione a seguito di una dichiarazione rilasciata dal pediatra che certifica l’impossibilità di frequentare un nido.
Pochi i requisiti richiesti per avere il contributo:
-residenza in Italia
-cittadinanza italiana o comunitaria, per gli extra comunitari il permesso di soggiorno
-per il contributo in famiglia è necessario che il genitore abiti col bimbo
-non è necessario l’ISEE, in quanto non ci sono limiti di reddito
-figlio nato o adottato dall’1.1.2016 al 31.12.2018.
Le domande vanno presentate dal 29 gennaio al 31 dicembre per il 2018: direttamente via web all’INPS, al Contact Center Integrato, numero verde 803.164, attraverso un Patronato. Come detto va scelto il tipo di contributo (Asilo nido o Aiuto in Famiglia) e la forma di pagamento: accredito su conto corrente, libretto postale, carta prepagata fornendo gli elementi di riconoscimento.
Il Bonus NON è cumulabile con la detrazione fiscale frequenza asili, con il “voucher baby sitting” che vale 600 euro mensili per i mesi in cui si rinuncia al congedo parentale facoltativo. E’ invece sempre cumulabile con il Bonus Mamma Domani (800 euro in unica soluzione alla mamma al compimento del 7° mese di gravidanza o al momento della nascita o dell’adozione).
Vi è decadenza del Bonus nido con la
-perdita della cittadinanza
-decesso del genitore richiedente
-decadenza della responsabilità genitoriale
-affidamento al genitore che non ha presentato domanda.
Ottavio Righini