La Cooperativa Muratori e Cementisti romagnola (CMC Ravenna), da tempo in difficoltà finanziarie, ha dichiarato ufficialmente che non sarà in grado di ottemperare agli obblighi di pagamento, il prossimo 15 novembre, della rata di interessi maturati del prestito obbligazionario da 325 milioni di euro con cedola 6% e scadenza 2023 emesso lo scorso anno (Isin XS1717576141).
Per effetto, CMC Ravenna andrà in default anche sui pagamenti degli interessi dell’altro bond senior da 250 milioni quotato alla borsa del Lussemburgo con cedola 6,875% e scadenza 2022 (Isin XS1645764694), nonché verso i fornitori e altri obblighi a breve termine, visto il pesante fardello debitorio salito a 825 milioni di euro a fine 2017. A rischio anche gli stipendi dei dipendenti che potrebbero subire ritardi.
Il cda che si è riunito ieri, prendendo atto della situazione di cassa che ha la società, ha deliberato di riconvocarsi quanto prima, e comunque non oltre quindici giorni, «per valutare gli esiti degli approfondimenti in corso con l’ausilio degli advisors e assumere le conseguenti determinazioni».
Advisors che sono a lavoro «per individuare, nel più breve tempo possibile, le misure necessarie al superamento in continuità aziendale della attuale situazione di difficoltà, per poi negoziare una complessiva manovra di riorganizzazione della propria esposizione finanziaria».
