Il Centro Studi 50&più, sempre attento alle attività dei senior italiani, ha recentemente svolto un’indagine intervistando un significativo numero di propri associati, di tutte le province italiane, per capire come intenderanno passare le vacanze questa estate, dopo la pandemia di Covid 19. Nel contempo anche l’agenzia IPSOS ( esperti di ricerche di mercato) ha condotto una veloce indagine sulla voglia degli italiani di fare vacanza  nel dopo lockdown. Ebbene a fine aprile la metà degli italiani, di varie età, aveva dichiarato di non voler andare in questa estate in vacanza! Un dato piuttosto preoccupante. Soprattutto per la Romagna che molto deve al turismo estivo.

Ma vediamo come hanno risposto le persone ‘più mature’ alle domande relative al periodo di vacanza per questa estate già cominciata.

Gli aggettivi più usati per descrivere le vacanze estive del 2020 sono stati per il 55% degli interpellati: tristezza, incertezza, perplessità, preoccupazione. Per molti anche la possibilità di poter andare in vacanza, Al momento delle interviste, era messo in serio dubbio! Comunque alla domanda di come poteva essere questa vacanza, le parole maggiormente usate sono state: insolita, diversa, positiva. Mentre le estati passate vengono ricordate come : nostalgia, serenità, spensieratezza, indimenticabile ….

Ma vediamo un po’ di riassumere in breve sintesi le risposte di un pannel che mediamente ha 73 anni di età. Il 95,9% è andato in vacanza durante l’infanzia, la maggior parte al mare. Anzi oltre il 50%, per dirla con il cervese Piero Focaccia: stessa spiaggia, stesso mare. La maggior parte con la famiglia, la maggioranza in automobile. Senza dimenticare che vari decenni fa c’erano ancora le colonie e molte parrocchie sostituivano i genitori per permettere ai bambini di poter usufruire di un periodo di vacanza, dopo la scuola.

Coloro che andavano con la famiglia per la maggior parte, soggiornavano in albergo, poi nelle seconde case, meno nei campeggi.

Quanto tempo passeranno in vacanze quest’anno? Una piccola parte ha riferito che rimarrà in vacanza per un periodo molto corto, anche meno di una settimana, i più pensano ad almeno una settimana, ancora meno coloro che prevedono di rimanere in vacanza oltre le due settimane di tempo.

Ancora una volta le mete preferite saranno quelle marine, anche se altri non disdegnano la montagna ed anche “i piccolo borghi” dove si dovrebbero ricaricare meglio le pile piuttosto scariche di quest’annata. L’auto sempre il mezzo di trasporto preferito, anzi in aumento, non essendo percepito il treno e l’aereo un mezzo sicuro, data la più facile promiscuità. Sempre bene gli alberghi, ma con attenzione verso alternative più attuali come i b&b, i campeggi, le case vacanza. In molti sperano di spendere meno di un anno fa. Qualcuno pensa di poter usufruire del “bonus vacanze” ( comunque problematico). Fanno un po’ paura i luoghi troppo affollati ( anche perché il Covid 19 ha colpito prevalentemente proprio persone della terza età). Pur essendo le mete alla moda molto frequentate sicuramente “più divertenti”.

Già a luglio inoltrato, possiamo trarre i primi segnali: parlando di mare, gente di tutte le età, se ne vedono moltissima specialmente nei fini settimana, meno nelle altre giornate. I giovani paiono non aver nessuna paura del virus, i più maturi invece stanno certamente più attenti.

Un anno comunque, che, speriamo, si riprenda, ma che ricorderemo, anche alla voce vacanza come una cosa molto particolare, e che certamente auguriamo di non doverla ripetere.

Ottavio Righini

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